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Impianti di condizionamento e certificazioni energetiche: la normativa italiana non è conforme a quella UE



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27 Aprile 2012

27/04/2012 - La Commissione Europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia dell’EU per non essersi conformata alla direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia (2002/91/CE). Già nel 2006 era stato avviato un procedimento di infrazione nei confronti dell’Italia, ma nonostante diverse lettere e pareri motivati inviati alle autorità italiane, la normativa del nostro paese continua ad essere non conforme.

La direttiva 2002/91/CE prevede quattro elementi principali:

  • una metodologia comune di calcolo per il rendimento energetico degli edifici;
  • dei requisiti minimi sul rendimento energetico per gli edifici di nuova fabbricazione e per gli edifici già esistenti sottoposti a importanti ristrutturazioni;
  • dei sistemi di certificazione degli edifici di nuova costruzione ed esistenti e l´esposizione negli edifici pubblici degli attestati di rendimento energetico e di altre informazioni pertinenti. 
  • l´ispezione periodica delle caldaie e degli impianti centralizzati di aria condizionata negli edifici e la valutazione degli impianti di riscaldamento dotati di caldaie installate da oltre 15 anni.

La normativa prevede che, all´atto della costruzione, della compravendita o della locazione di un edificio debba essere disponibile l´attestato di rendimento energetico. Questo, in particolare per i locatari, che sostengono le spese energetiche, permette di valutare con precisione la qualità dell’edificio, dal punto di vista energetico. In italia la normativa non prevede questo requisito per tutti gli edifici e comprende deroghe non contemplate dalla direttiva europea.

Un altro aspetto critico riguarda l’ispezione degli impianti di condizionamento dell’aria, ancora non implementato nella normativa italiana, ma previsto da quella europea, che prevede ispezioni periodiche, valutazioni dell’efficienza dei sistemi e del loro dimensionamento e raccomandazioni sul possibile miglioramento degli stessi da parte dei tecnici che compiono le ispezioni.

© Riproduzione riservata

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