30/03/2012 - Sono stati presentati ieri, all’interno dello stand di ANIMA a MCE, i risultati dell’indagine svolta da Co.Aer/ANIMA sul mercato della componentistica legata alla climatizzazione.
Dall’indagine emerge che la disponibilità totale (produzione nazionale e importazione) dell’industria italiana del condizionamento dell’aria è di 1 miliardo e 724 milioni di euro (61% espansione diretta e 39% idronico), l’export vale 503 milioni di euro (33,7% espansione diretta e 66,3% idronico), mentre il mercato Italia è pari a 1 miliardo e 183 milioni (71,8% espansione diretta e 28,2% idronico).
L’indagine ha rivelato inoltre andamenti molto diversi per le varie tipologie di componenti evidenziando un calo generale per i climatizzatori monosplit di capacità inferiore ai 7 kW e per i multisplit e un segno positivo (+15%) per quelli con capacità oltre i 7 kW.
Molto positiva la situazione dei sistemi VRF, che presentano una crescita a due cifre e delle pompe di calore: “La crescita del numero di pompe di calore - ha dichiarato Bruno Bellò, presidente Co.Aer - dimostra che le aziende del settore della climatizzazione hanno iniziato ad aggredire l’enorme mercato del riscaldamento. Siamo fiduciosi che questo trend positivo proseguirà anche nel 2012 e come Associazione continueremo a svolgere una forte azione a supporto dei sistemi a pompa di calore, che riteniamo essere una valida alternativa ai tradizionali impianti di riscaldamento a combustione e uno dei sistemi di climatizzazione a ciclo annuale più efficienti ed efficaci attualmente disponibili sul mercato.”
I risultati dettagliati di questo rapporto verranno riportati nello speciale post MCE che pubblicheremo mercoledì 4 aprile, assieme ad un’intervista al presidente di ANIMA.
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