Seguici su:

  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Google+
  • YouTube

E' il tuo primo accesso su ExpoClima? Registrati subito

recupera password

Cerca

Elenco Focus > Categoria: incentivi

Passera: annunciate modifiche al Conto Energia. Ricomincia il balletto delle rinnovabili?



  • Stampa

14 Marzo 2012

14/03/2012 - La questione degli incentivi alle rinnovabili è ormai un ritornello che di anno in anno si ripete a prescindere dai colori del governo in carica, scadenzando i ritmi di un settore che nel nostro paese ha un valore, sia in termini di crescita che di volume, sempre maggiore. L’ultimo: il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il quale, durante  la presentazione del rapporto “Il Governo dell’energia per lo sviluppo del Paese” di Italiadecide, qualche giorno fa, ha annunciato altri cambiamenti. Tre decreti legge, ancora in fase di studio, che dovrebbero ridefinire (di nuovo) il Conto Energia.

Secondo Passera, infatti, sarebbe necessaria una revisione radicale del modello di incentivazione, in particolare per il fotovoltaico, che sarebbe stato privilegiato rispetto al solare termico. “Gli incentivi sono molto generosi - prosegue il ministro - e hanno un costo molto elevato per il paese”; si parla di 9 miliardi l’anno e, poiché dovrebbero durare dai 15 ai 20 anni, la moltiplicazione è presto fatta: 150 - 200 miliardi di euro.

Cifre importanti, certo, che in un periodo di recessione pesano ancora più pesantemente sui bilanci pubblici e sulle bollette energetiche, con un un ritorno per il sistema paese - secondo quanto affermato da Passera - non sufficiente a giustificare la spesa: “il 50% degli investimenti nel solare sono spesi per acquistare impianti di produzione estera. Il governo dovrà quindi ridefinire questo modello a breve".

Immediata la reazione delle associazioni di settore. GB. Zorzoli, presidente di ISES Italia, nella giornata di ieri, ci risponde così: “Spiace che il ministro Passera faccia proprie affermazioni che non corrispondono alla realtà. Grazie alle riduzioni nei costi, oggi i moduli fotovoltaici incidono solo per il 35-40% sul costo complessivo di un impianto; inoltre nel 2011 il 15% del fatturato di celle e moduli è stato realizzato in Italia (in crescita rispetto al 2010). Il resto dell´impianto è quasi per intero realizzato nel nostro paese, per cui nel 2012 possiamo prevedere che quasi i due terzi del costo totale sarà attribuibile a imprese italiane o straniere con filiali nel nostro paese.”

In somma sembra che il balletto degli incentivi alle rinnovabili sia destinato a ricominciare e chissà che, anche quest’anno, in occasione di Solarexpo, una delle manifestazioni più importanti del settore a livello europeo, che si svolge - non a caso - in Italia, non si debba ripartire con le proteste (più che giustificate) degli operatori, come avvenne durante l’edizione passata. 

Il problema, sugli incentivi alle rinnovabili, non è tanto definire una quota, o un massimo di spesa, o un incentivo più alto per i prodotti italiani, ma tracciare una linea che possa proseguire nel lungo periodo, senza scossoni, ripensamenti e modifiche periodiche non programmate. 


NB


© Riproduzione riservata

Ritorna all'elenco focus »

Inserisci un commento a questo articolo

  • Rinnovabili

Padiglioni:

Richiedi info su questo focus