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Elenco Focus > Categoria: incentivi

Proroga di tre anni agli incentivi per la riqualificazione energetica: pompe di calore al 52%, caldaie a condensazione al 41%



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26 Ottobre 2011

26/10/2011 - Stando alle indiscrezioni che circolano in questi giorni, il bonus energetico per la riqualificazione energetica degli edifici (ex 55%), in scadenza a Dicembre, verrebbe prorogato per tre anni, con 14 punti in meno per le caldaie a condensazione e gli interventi su porte e finestre e tre punti in meno per il solare termico, le pompe di calore e gli isolanti opachi.

Da una bozza del Decreto Sviluppo, diffusa nelle ultime ore, le nuove detrazioni sarebbero dunque del 52%, fino ad un valore massimo di 50.000 euro per l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza e per gli impianti geotermici, che avrebbero però un tetto più alto: 80.000 euro.

Ridotto invece, in modo drastico, il bonus per le caldaie a condensazione di potenza inferiore ai 35 kW, ovvero quelle destinate ad utenze domestiche: 41%, fino ad un valore massimo della detrazione di 7000 euro. Per le caldaie con potenza superiore o uguale, invece, il bonus cresce al 52%, fino ad un valore massimo di 50.000 euro.

Anche per l’installazione di pannelli solari, per la produzione di acqua calda sanitaria o per riscaldamento (solare termico) la percentuale viene ridotta al 52%, con un tetto di 50.000 euro e un massimo di 800 euro al metro quadro.

52 %, fino ad un valore massimo di 60.000 euro, anche per le strutture opache (isolanti e cappotti), con un costo unitario massimo al metro quadro che varia a seconda della tipologia:

  • 200 € al metro quadro per strutture opache orizzontali di copertura verso l’esterno
  • 100 € al metro quadro per strutture opache di solaio inferiore verso l’esterno
  • 150 € al metro quadro per strutture opache verticali verso l’ambiente esterno

Per porte, finestre ed infissi in genere, invece, la percentuale sarà del 41%, fino ad un valore massimo di 400.000 €, con un costo unitario di 450€ al metro quadro.

Se questa bozza dovesse essere confermata, dunque, almeno per le applicazioni domestiche, vedremmo un netto vantaggio per le tecnologie basate su pompe di calore ad alta efficienza e solare termico, le cui percentuali di incentivo sono state ridotte di soli tre punti, e una forte penalizzazione per le caldaie a condensazione ad uso domestico.

© Riproduzione riservata

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