Energia rinnovabile in Italia: dal MASE 38 milioni di euro per progetti esemplari e Comunità Energetiche
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica stanzia 38 milioni di euro per finanziare progetti esemplari nelle Regioni italiane, promuovendo l'autoconsumo energetico e la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Un'iniziativa strategica per accelerare la transizione energetica e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

Il 21 febbraio 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato lo stanziamento di oltre 38 milioni di euro destinati a tutte le Regioni italiane.
Questo finanziamento è finalizzato alla realizzazione di “progetti esemplari” per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di promuovere l’autoconsumo energetico e favorire delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Energia rinnovabile in Italia: definizione di progetti esemplari
I “progetti esemplari” si riferiscono a impianti di produzione energetica che, oltre a generare energia da fonti rinnovabili, integrano sistemi di accumulo e rappresentano modelli di buone pratiche nel settore.
L’enfasi è posta sulla promozione di tutte le forme di autoconsumo energetico, sia individuale che collettivo. Questi progetti possono essere inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo o all’interno di Comunità Energetiche Rinnovabili, strutture che permettono a cittadini, enti locali e piccole imprese di unirsi per produrre e condividere energia rinnovabile a livello locale.
La distribuzione dei fonti tra le Regioni avviene in proporzione alla “potenza obiettivo” che ciascuna amministrazione regionale è tenuta a raggiungere, come stabilito dal decreto sulle “aree idonee”.
Questo approccio mira a incentivare le Regioni a sviluppare progetti in zone specificamente designate per la produzione di energia rinnovabile, garantendo una pianificazione territoriale coerente e sostenibile.
Energia rinnovabile in Italia: il ruolo delle Amministrazioni Pubbliche
Le amministrazioni pubbliche sono chiamate a svolgere un ruolo centrale in questa iniziativa. I progetti devono essere realizzati su aree di proprietà pubblica, assicurando al contempo attività di sensibilizzazione e divulgazione.
L’obiettivo è promuovere l’accettazione pubblica delle fonti rinnovabili e incentivare l’adozione di modelli di autoconsumo, sia a livello individuale che collettivo. Questo coinvolgimento diretto delle istituzioni pubbliche funge da esempio virtuoso per il territorio, stimolando la partecipazione attiva di cittadini e imprese nel processo di transizione energetica.
Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, affermando: “E’ un segnale per spingere il territorio, partendo dal buon esempio del pubblico, allo sviluppo delle fonti rinnovabili nelle aree idonee, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrate per l’Energia e il Clima (PNIEC)”.
Questa dichiarazione evidenzia l’impegno del governo nel promuovere politiche energetiche sostenibili e nel raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici prefissati a livello nazionale ed europeo.
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