Focus Rinnovabili

01.04.2025

Triplicare le rinnovabili entro il 2030: G20 sotto esame secondo l’ultimo report IRENA

I Paesi del G20 devono più che raddoppiare il ritmo di crescita delle rinnovabili per raggiungere l’obiettivo globale di triplicare la capacità installata entro il 2030. Investimenti, nuovi NDC e politiche mirate sono le leve chiave per rimanere allineati al limite di 1,5 °C.

Per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5C°, è indispensabile triplicare la capacità globale entro il 2030. 

A lanciare l’allarme è IRENA che, nel suo ruolo di organismo di monitoraggio per gli impegni assunti alla COP28, ha pubblicato un nuovo set di dati e raccomandazioni in occasione del Berlin Energy Transition Dialogue 2024.

Un percorso ancora troppo lento

I dati mettono in evidenza una realtà preoccupante: i principali emettitori mondiali, inclusi i Paesi del G20, dovranno più che raddoppiare l’incremento annuale di capacità rinnovabile installata per essere in linea con l’obiettivo. Al momento, i progressi sono disomogenei e insufficienti.

Secondo l’analisi di IRENA, i Paesi del G20 – responsabili dell’80% del consumo energetico e delle emissioni globali di Co2 legate all’energia – dovrebbero raggiungere circa 9,4 TW di capacità rinnovabile entro il 2030, partendo dai 3,4 TW attuali.

L’obiettivo globale fissato per il 2030 è di 11,2 TW, cifra che comprende anche il contributo di altri 15 Paesi chiave in Asia e America Centrale, definiti “G20+” per la loro rilevanza nella transizione energetica. 

Francesco La Camera, direttore generale di IRENA, ha sottolineato come il ruolo delle grandi economie sia cruciale per accelerare questa trasformazione: “Le rinnovabili hanno rappresentato quasi il 90% delle nuove capacità energetiche installate nel mondo, un traguardo storico. Ma per raggiungere l’obiettivo globale, serve un impegno più equo e ambizioso, soprattutto da parte del G20+”.

Investimenti: un raddoppio necessario

Nel 2023, gli investimenti nelle rinnovabili nei Paesi del G20 hanno raggiunto i 547 miliardi di dollari. Tuttavia, per centrare il target 2030, servirà raddoppiare questa cifra e superare i 1.080 miliardi di dollari l’anno, coinvolgendo attivamente governi, investitori privati e istituzioni multilaterali.

IRENA invita ora i Paesi a integrare pienamente le rinnovabili nei nuovi NDC (Contributi Determinati a Livello Nazionale). Al momento, solo 5 dei 13 NDC aggiornati includono obiettivi specifici sulle capacità rinnovabili per il 2030. La Camera ha ribadito l’urgenza di elaborare piani nazionali dettagliati, accompagnati da strategie di investimento solide e trasparenti, in grado di attrarre i capitali necessari.

Le priorità per il 2025 secondo IRENA

Il report evidenzia, inoltre, le principali aree di intervento prioritarie per il 2025:
•    Elettrificazione dei settori finali (trasporti, riscaldamento e raffrescamento), da supportare con reti intelligenti, soluzioni digitali e sistemi flessibili;
•    Espansione dell’uso diretto delle rinnovabili nei trasporti a lungo raggio, attraverso biocarburanti sostenibili per aviazione e navigazione;
•    Efficienza energetica, che dovrà raddoppiare rispetto ai livelli attuali;
•    Sviluppo dell’idrogeno verde e delle tecnologie pulite emergenti, che richiedono ulteriori avanzamenti tecnologici e politiche mirate.